• Via Gregorio VII 102, 00165 Roma
  • |
  • Tel.: 06 39 37 83 48
  • logo
    psichiatra
  • Dove sei:
  • home
  • >
  • elementi di psichiatria
  • >
  • terminologia psichiatrica
  • Terminologia psichiatrica

    INCONSCIO

    L'inconscio è la parte profonda della mente, in cui si svolgono conflitti continui, di cui l’individuo non è a conoscenza ma che determinano un’influenza decisiva sulle sue azioni. Nell'inconscio si verificano i contrasti tra gli istinti vietati (sessualità e aggressività) e la morale, che è particolarmente oppressiva e sadica in gran parte dei disturbi psichici: esso fu chiamato Super-Io da Freud.

    ES

    L’Es è l’insieme dei nostri istinti (fame, sete, sessualità, aggressività), tende al loro appagamento seguendo il principio del piacere mentre l’Io si conforma alle necessità della realtà.

    IO

    L’Io secondo Freud è la ragione, il senso comune, in contrasto con l’Es che contiene le passioni: nel suo rapporto con l’Es è come un uomo su un cavallo che deve tenere sotto controllo la forza superiore del cavallo. Questa struttura, se sufficientemente consente l’esame razionale delle situazioni ed un comportamento maturo e adulto, se è sufficientemente forte.

    SUPER-IO

    Il Super-Io È una parte interna che si può definire una deformazione sadica della morale ma, a differenza di essa, ha una sua parte inconscia. Nei disturbi mentali il Super-Io si manifesta come un persecutore che determina le sofferenze proprie delle nevrosi e delle psicosi. È paragonabile ad un giudice interno che tortura i pazienti con le sofferenze caratteristiche dei vari disturbi psichici.

    Nella schizofrenia il persecutore interno a chi ne è affetto fa percepire gli altri come ostili e nemici, tanto da farlo reagire spesso in maniera violenta nei loro confronti. Il Super-Io viene formato nella mente delle persone da con disturbi mentali da una educazione familiare persecutoria , tramite l’azione di ordini severi, proibizioni, minacce, violenze fisiche e psichiche, che hanno l’effetto di creare sensazioni angosciose di colpa.

    GUARIGIONE

    Il fine della psicoterapia è quello di ridurre il sadismo del Super-Io, attraverso l’interpretazione dei conflitti inconsci fra Super-io ed Es, rafforzando l’Io (parte razionale adulta), per cui al Super-Io sadico si sostituisce gradualmente un Super-Io più tollerante con scomparsa o attenuazione dei sintomi patologici; contemporaneamente bisogna ottenere una crescita delle parti infantili dei pazienti che da insicuri divengono spesso maturi e decisi nel pensiero e nell’azione.

    RESISTENZE

    Secondo la definizione di Laplanche e Pontalis nel corso della cura psicoanalitica si dà il nome di resistenza a tutto ciò che negli atti e nei discorsi dell’analizzato (cioè il paziente in cura) si oppone all’accesso di questi al proprio inconscio. Per estensione Freud ha parlato di resistenza alla psicoanalisi per designare un atteggiamento di opposizione alle sue scoperte, in quanto rivelano i desideri inconsci e infliggono all’uomo una umiliazione psicologica. In sintesi il paziente cerca involontariamente di non conoscere i fatti più significativi che sono presenti nel profondo della sua mente: sta allo psicanalista rivelarglieli nonostante questa opposizione inconscia, poiché solo così si può ottenere la sua guarigione.

    TRANSFERT

    Nel rapporto terapeutico il paziente trasferisce sullo psicanalista le figure significative del suo passato senza averne coscienza (il più delle volte la figura materna e/o paterna). Questo fenomeno è fondamentale per la guarigione, poiché l’affetto filiale del paziente nei confronti del terapeuta e l’amore di tipo paterno e/o materno che riceve da lui sono gli elementi essenziali per il superamento dei suoi problemi.

    Se desiderate ricevere ulteriori informazioni potete contattare lo Studio Psichiatrico Favaretti allo 06 39 37 83 48 o inviare una mail a info@studiopsichiatricofavaretti.it

    Link rapidi