L’Ansia può essere definita come “paura senza oggetto”, un dato fondamentale di questo disturbo psicologico è la sua funzione anticipatoria: se quest’ultima è troppo intensa allora diventa bloccante, paralizzante e quindi patologica.
Può manifestarsi in forma acuta (crisi d’angoscia, depersonalizzazioni) ma anche cronica, spesso con lo sviluppo di somatizzazioni (equivalenti ansiosi, disturbo d’ansia generalizzato). Un corretto intervento terapeutico è sempre legato a una corretta diagnosi: comune che questi pazienti sentano dirsi dal proprio medico la famosa frase “lei non ha niente”!
Le fobie possono definirsi come paure irrazionali di oggetti e situazioni che in se stesse non originano timori nel soggetto sano. Le fobie sono in genere accompagnate da forte senso d’angoscia. Le fobie più comuni sono: la paura degli spazi aperti (agorafobia), la paura degli ambienti chiusi (claustrofobia), paura delle altezze (acrofobia), paura di poter arrossire (ereutofobia), paura delle malattie (patofobia).
Le crisi fobiche si accompagnano spesso a disturbi fisici quali tachicardia, cardiopalmo, mancanza d’aria, stimolo ad urinare, ecc…
Ricordiamo anche le cosiddette fobie post-traumatiche che insorgono dopo un incidente o un evento traumatico.
Possiamo definire le ossessioni come idee coercitive (persecutorie) che obbligano il paziente a compiere rituali (ad esempio il lavaggio ripetuto delle mani), o lo perseguitano con pensieri angosciosi (ad esempio l’idea di poter uccidere un figlio).
In certi casi le persone che soffrono di ossessioni sono talmente attaccati dalle loro ossessioni che appaiono come paralizzati psicologicamente.
Dal punto di vista neurologico le ossessioni vengono generate dalla corteccia frontale e periorbitale oltre che dai nuclei della base cerebrale: quando, con la sola psicoterapia, questi pazienti guariscono queste aree cerebrali riprendono la loro normale attività a dimostrazione di come le terapie psicologiche agiscano a livello organico.
È una nevrosi in grado di dare un’ampia gamma di sintomi funzionali a carico di vari distretti corporei, possono infatti esserci manifestazione di diverso genere tra cui: cecità, sordità, paralisi degli arti, false gravidanze, anestesie cutanee, perdita di coscienza, stati di alterata coscienza (stato crepuscolare), amnesie, disturbi viscerali, cefalee, tremori, ecc…
Può definirsi come disturbo a carico di organi e apparati di tipo funzionale, non corrispondenti cioè a loro effettive alterazioni organiche. Hanno quindi un’origine di tipo esclusivamente psicologico, dovuta a conflitti emotivi, che hanno come principale manifestazione quella psicosomatica.
Ve ne sono diversi, tra cui: senso di soffocamento, dolori gastrointestinali, cefalee, dolori alla schiena, diarree, stipsi, minzione frequente, ipersudorazione delle mani.
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